Dicembre è un mese particolare: da un lato le luci, le feste, l’atmosfera “calda”; dall’altro la sensazione di essere sopraffatti, stanchi, più emotivi del solito.
E non è un caso.
Le festività mettono in gioco tre elementi che aumentano fisiologicamente stress e ansia: aspettative, relazioni familiari complesse e sovraccarico emotivo.
Le aspettative sono spesso irrealistiche: “dovrei essere più felice”, “dovrei sentirmi grata”, “dovrei stare bene”.
Questi “dovrei” generano distanza tra come ci si sente davvero e come ci si aspetta di sentirsi, alimentando un forte senso di inadeguatezza.
A questo si aggiungono le dinamiche familiari: vecchi copioni, ruoli rigidi, conflitti non risolti.
Per alcune persone, il Natale è un ritorno obbligato a relazioni che non sempre fanno sentire al sicuro.
Infine, il sovraccarico emotivo.
Dicembre è un mese denso: chiusure, scadenze, bilanci interiori.
Il corpo entra in “allerta continua”, anche senza un motivo reale di pericolo.
Come prendersi cura di sé?
Con piccoli passi: ridurre il ritmo quando possibile, darsi permesso di sentire le emozioni che emergono, dire qualche “no” per proteggere il proprio confine, creare momenti di riposo reale.
Non si tratta di “sopravvivere alle feste”, ma di trovare un modo più autentico e meno giudicante di attraversarle.
